Padre nostro

Dopo il sonetto di Giuseppe Torelli del precedente messaggio, scritto dall’autore per la morte di Scipione Maffei, allego ora uno dei più toccanti brani corali che abbia mai cantato: Il Padre Nostro della liturgia ortodossa, Отче Наш in antico slavo ecclesiastico.Un’esecuzione che renda giustizia alle ispirate armonie composte dallo Starets Nicolaj Kedrov la si può ascoltare grazie a YouTube tramite il coro Giovanile del Monastero delle grotte di Kiev, diretto da Olena Solovey.

Da ascoltare fermando l’orologio, con il cuore e la mente rivolti a quanto avvenuto venerdì sera, 4 gennaio 2008, presso la Chiesa di San Niccolò a Verona.

Staroslavo traslitterazione
Отче наш, Иже еси на небесех,
Да святится имя Твое,
да приидет Царствие Твое,
да будет воля Твоя,
яко на небеси и на земли.Хлеб наш насущный даждь нам днесь;
и остави нам долги наша,
яко же и мы оставляем должником нашим;
и не введи нас во искушение,
но избави нас от лукавого.
Otche nash, Izhe esi na nebeseh,
Da svjatitsja imja Tvoe,
da priidet Tsarstvie Tvoe,
da budet volja Tvoja,
jako na nebesi i na zemli.Chleb nash nasushchnyj dazhd’ nam dnes’;
i ostavi nam dolgi nasha,
jako zhe i my ostavljaem dolzhnikom nashim;
i ne vvedi nas vo iskushenie,
no izbavi nas ot lukavago.

Ancora una volta, come ieri, preferisco che sia la musica a suggerire quello che ogni volta mi si blocca in gola, rimane nella tastiera.

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